martedì 28 ottobre 2014

Ma a chi mancherà Windows 7?


Il titolo è, come al mio solito, provocatorio, ma è anche la base per questo post. 

Microsoft ha deciso che è ora di farla finita e di dare un taglio netto col passato: a partire da questo fine settimana, non verranno più prodotti PC con Windows 7 montato di default, lasciando spazio al ben più moderno Windows 8.1, versione dell'OS di casa Microsoft che lascia nella bocca degli utenti un sapore dolceamaro.

Cominciamo col chiederci, prima di avventurarci nel fantastico mondo della polemica di fazione, perché Microsoft ha dato un taglio netto con la versione di Windows più amata al pari di XP.
La risposta è più semplice e scontata di quello che state provando a pensare ed è racchiusa nelle parole "taglio netto". Sì, perché un prodotto può essere vincente e può portare una scia di traguardi e soddisfazioni, ma bisogna saper dire basta e bisogna saper sperimentare qualcosa di nuovo. 
Windows 7 ha fatto la sua comparsa nell'ormai lontano 2009, soppiantando Vista, uno dei peggior riusciti OS di sempre di casa MS. Sono passati quasi 6 anni e sono passati spopolando in un numero impressionanti di desktop e portatili in tutto il mondo, con stabilità, funzionalità ed estetica mai viste prima. 
Eviterò la polemica secondo la quale affermo che Windows 7 non è altro che Windows Vista con un nuovo pulsante Start e qualche effetto grafico in più (ops) e cercherò di essere obiettivo: Windows 7 ha fatto la storia, ma gli standard sono cambiati. 

Effettivamente non è cambiato molto tra Windows 7 e Windows 8 a livello pratico. Va beh, la piccolezza del tasto Start e della schermata Metro è un cambiamento marginale, il sistema è sempre quello, con C:\ a fare da padrone e a cascata il resto dell'albero delle directory. 
Il cambiamento più grosso accaduto nell'evoluzione del sistema operativo si è avuto nella grafica. Mi spiego con un supporto visivo:



I periodi sono un pelo diversi, non fateci caso, ma pensateci bene: semitrasparenze, effetti pesanti, rilievi e compagnia cantante di Windows 7 non vi ricordano tanto il logo dei primi anni 2000 della Pepsi? Si dai, quella ricercatezza dell'effetto grafico con trasparenze e giochi di luci ed ombre sono riconoscibilissime nel tema Aero.
Ora pensate ai tile e alla dock in basso di Windows 8 e ditemi che lo stile flat del nuovo logo della Pepsi non vi fa ricordare minimamente all'evoluzione in casa MS.

Mi sto dilungando, ma voglio arrivare ad un punto cruciale:

"Ehy Klaas, ma avevi detto che il taglio netto era la chiave dell'addio a Windows 7!"

Sì è vero.

"Eh, ma allora perché dici che, a parte qualche effetto grafico, Win 8 è praticamente Win 7 con un altro tema? Non va in contraddizione con quanto hai affermato sopra? Sarai mica sbronzo?"

Confermo che praticamente Win 8 è simile a Win 7 e confermo che il taglio netto è stata la chiave di volta dell'addio a quest'ultimo, ma manca un tassello fondamentale, anzi uno e mezzo: Windows 8.1 e Windows 10.



Windows 8.1 è stato il punto di avvicinamento verso una fazione di utenti che rigettavano l'idea di un abbandono del tasto Start, mentre Windows 10 è stato il vero taglio netto.

"Ehy ehy ehy, ferma tutto! Windows 10 non è ancora uscito se non nella developer preview!"

Sì, ma l'uscita è prevista per la prossima primavera e c'è tutto il tempo per preparare il background (ossia gli accordi con gli OEM dei PC) e avere il cosidetto taglio netto, staccando preventivamente la spina a quella che possiamo intendere a buon conto come la maggiore antagonista di Windows 10, Windows 7 per l'appunto.

"E quindi Windows 8.1 che ruolo ha in tutto ciò?"

Partendo dal fatto che io non sono un impiegato Microsoft, ipotizzo e a mio modestissimo avviso Windows 8.1 sta gettando le basi per Windows 10, preparando l'utente ad un'inferfaccia moderna, unificata col sistema mobile, dove si potrà riassaporare Windows 7 nella puntina di menu start che hanno dedicato i developer di casa Microsoft.
In parole spicciole Windows 8.1 ricopre un ruolo di transizione tra una grandissima versione dell'OS (7) ed una futura grande versione (10).

"Sì, ma alla fine a chi mancherà sto Windows 7?"

Di sicuro a me no, visto che manco Windows Vista mi è mai mancato. Ok ok provocazioni a parte, Windows 7 si spera che non mancherà a nessuno, visto che gli sforzi di Microsoft sono stati improntati a dare qualcosa di nuovo senza però scordare il vecchio, cercando di soddisfare entrambe le falangi di utenti che si son contrapposte durante questa eterna diatriba tra i due OS.

"E Windows 10 cosa ci darà?"


Il gestore di pacchetti OneGet e la finestra PowerShell nel loro splendore.


Tante soddisfazioni, si spera. Proprio di oggi è la notizia che quasi sicuramente avremo un gestore pacchetti a mo' di Synaptic sulle distro Linux Debian-based, con anche un installatore da riga di comando in stile apt. E questa mossa mi è piaciuta perché si vede che MS sta cercando di riallacciare un rapporto con quella falange di utenti detti smanettoni, dei quali si era dimenticato con, appunto, le ultime versioni di Windows. Inoltre il rilascio della developer preview di Windows 10, a mio avviso, tende a ricalcare questa volontà di non puntare solo all'utente medio e a noi piace, eccome se ci piace!

Scusate se vi ho annoiato con sta manfrina, ma era da un po' che non vi rompevo con Wind- no, non è vero, ci sono gli articoli della transumanza che vi aspettano, andateveli a leggere!