martedì 29 luglio 2014

Quale compro?


Non fatevi ingannare dall'immagine, non ne trovavo una decente con gli ultimi modelli ed il rapporto amore/odio che ho con The GIMP non mi aiuta a crearne di nuove. Dite che dovrei fare un articolo sul perché ancora Adobe non abbia portato Photoshop anche su Linux? No dai, oggi parlo di acquisti che è anche più divertente.

Sì perché, sono "costretto" dai video che giro per il mio canale e per quello di NextGenTeam, ad informarmi sulle centinaia di dispositivi che escono ogni trimestre e quindi entro perennemente in contatto con tutte le ultime novità. Poi se ci aggiungiamo anche i leaks che sto introducendo su NextGenTeam (che trovate con l'hashtag #NGTleaks sia su Facebook che su Google+), la minestra è servita.

C'è chi dichiara di voler montare architetture a 64bit, chi invece si "accontenta dello Snapdragon 801, chi monta doppie fotocamere e chi ha un doppio schermo frontale LCD e retrostante in e-ink. Va beh non mi metto a divagare che a forza di unique features riempio un blog solo di quelle.

In queste due righe che vi scrivo, volevo sviscerare un po' quelli che sono i top trending devices (sentito come suona figo?) ed elogiarne le caratteristiche, stilando una classifica, dalla 10° alla 1° posizione in ordine crescente, giusto per dare un po' di pathos (rimasugli di 5 anni di greco antico) all'ordine. 


Posizione numero 10




Si parte con gli sconti! No, non i saldi, parlo delle opinioni scontate: infatti alla posizione numero 10 tra gli smartphone che potenzialmente comprerei, si piazza Samsung Galaxy Z, il nuovo top gamma di Samsung che apporta come unica major feature, Tizen, il sistema operativo creato da Samsung e intravisto in qualche dispositivo. Non si sa se sarà open source o meno, se sarà modulabile come Android o se sarà chiuso come iOS, per ora l'attrazione verso questo device è meramente legata al piacere di smanettare con qualcosa di nuovo.


Posizione numero 9


Nonostante abbia speso parole di disprezzo verso la casa taiwanese, specialmente in merito alla scarsa manifattura dell'assemblaggio del HTC One M8, il suo nuovo dispositivo HTC One E8, merita la mia attenzione. Effettivamente ha le stesse specifiche tecniche del HTC One M8, ma ciò che me lo fa preferire rispetto al "cugino" è lo chassis in policarbonato che lo rende, a mio modestissimo avviso, di gran lunga più appetibile rispetto al M8 con lo chassis in alluminio anodizzato.


Posizione numero 8


Sebbene si aggiudichi solo l'ottava posizione, il fascino dietro il Meizu (codename sconosciuto ancora) con su Ubuntu Touch è sconfinato per me. L'OEM è cinese, ma ciò non deve spaventare perché ormai il cliché che la roba made in China è data per scadente a prescindere, è stato ampiamente superato. Più che il dispositivo in sé, del quale si conosce poco, mi attrae il sistema operativo, Ubuntu Touch, che farebbe la prima comparsa in via ufficiale proprio a bordo del Meizu, dato che l'iniziativa Ubuntu Edge è andata persa. È vero che è possibile testarlo su Nexus 4, 5 e 7 2013, ma la versione definitiva che bollerebbe il telefono come Ubuntu Phone, la avrà solo Meizu. Per questo si prende l'ottava posizione.

Posizione numero 7


Continua la carrellata di dispositivi made in China (che non si fermerà lungo la classifica) e stavolta piazzo alla posizione numero 7 lo XiaoMi Mi4, che succederà e cercherà di bissare il successo di XiaoMi Mi3. Sebbene l'interfaccia Miui non sia la mia preferita, le specifiche straordinarie (Snapdragon 801, 3GB RAM etc) lo rendono estremamente appetibile. Ah, sapevate che si pronuncia Sciaomì? Io no, l'ho imparato grazie a +Francesco Sgnaolin dei ragazzi di +Chimera Revo.

Posizione numero 6


Display SuperAmoled, fotocamera pazzesca, Snapdragon 801, 2GB di RAM, un sacco di unique feature nel software e tanto altro. È difficile non riconoscere un Samsung Galaxy S5 quando lo si vede e soprattutto è difficile non averne mai sentito parlare, per cui eviterò di farlo io. Affermo solo che, a mio avviso, questo è il primo fantastico dispositivo dall'ormai ei fu Samsung Galaxy SII, considerando quanto mi hanno deluso il Galaxy SIII, prima e, dopo il Galaxy S4. Sesta posizione per lui!

Posizione numero 5


Knock knock? Chi è?
E dopo questa vado a seppellirmi, chiudo blog, canale e pagine social. Scusatemi tutti.
Va beh dai, torniamo seri. LG si sta affermando ogni device sempre più e LG G3 è il degno successore di un fantastico LG G2, che bissa le caratteristiche, aggiungendo un software migliorato e un design più accattivante. Ma è lo schermo che scuote le fondamenta: infatti il display è in quad HD, con una risoluzione di 1440x2560 px, davvero uno spettacolo.

Posizione numero 4


Vi avevo detto che la carrellata di device cinesi non finiva qui ed infatti continuiamo con il Lenovo K920 (o Vibe Z2 Pro). Lenovo si è aggiudicata il titolo di miglior produttore di PC e notebook, ma ancora nel mercato mobile arranca. Con il K920 cerca di rilanciarsi a suon di specs da urlo: Snapdragon 801, quad core @ 2.5ghz, 3GB di RAM ed uno schermo che, a giudicare dalla foto, fa venire il capogiro. Per me, anche in seguito all'acquisizione di Motorola, merita maggiore attenzione.

Posizione numero 3


Sì sì lo so, prima che mi prendiate a mazzate, lo so che è solo un concept, ma ancora si sa così poco che questo è il meglio che c'è ad oggi (29 luglio 2014). Intanto sappiamo che probabilmente il codename sarà Shamu, che sarà prodotto in collaborazione tra Google e Motorola e che avrà un display da 5.9 pollici, inserendolo così nella categoria phablet. Sì, stiamo parlando del Motorola Nexus 6. Direte: ma se non si sa nulla, come fai ad affibbiargli la terza posizione alla cieca? Per alcuni motivi: il primo è che nessun Nexus ha mai deluso le aspettative; la seconda è che sarebbe prodotto con Motorola che ha mostrato una manifattura fuori dal comune ed una strategia azzeccatissima con Moto E, Moto G e Moto X, andando a coprire, rispettivamente, la fascia bassa, media e alta del mercato. Insomma, un signor telefono è in programma e dovrebbe suscitarvi più che semplice curiosità.

Posizione numero 2


Ed ancora Cina nella classifica. Stavolta tocca a Oppo Find 7, che ha riproposto, ancora una volta dopo il Find 5, un signor dispositivo. Qualità dei materiali superbi (niente nastro americano per fissare la motherboard), display magnifico, specs al passo coi tempi (Snapdragon 801, 3GB di RAM, 16/64 GB di storage interno) lo rendono, a mio avviso, il migliore smartphone cinese ed il secondo miglior smartphone di questa classifica. 

Posizione numero 1


Tavoletta! Torniamo dagli anni '90 al presente e parliamo di lui, del Moto X+1, il successore del device che ha preso di forza dalla tomba Motorola e l'ha catapultata al centro di un mercato dominato da Samsung e HTC (grazie anche all'acquisizione di mamma Google). Di lui si sa ancora ben poco, ma possiamo già presagire dalla foto che vediamo qui su, che sarà disponibile il servizio di personalizzazione Moto Maker, cosa che abbiamo adorato con il Moto X. Le specifiche sono un mistero, mi aspetterei uno Snapdragon 801, i classici 3GB di RAM e almeno 3 tagli per la memoria interna: quello classico da 16GB, da 64 e, si spera, da 128GB. Perché Motorola? Perché ha saputo rialzarsi. Certo, con qualche aiutino, ma ciò che conta per il consumatore è che lo ha fatto e ha saputo tenere testa ad un mercato spietato con 3 dispositivi di tutto rispetto: Moto E a meno di 100€, Moto G a meno di 200€ e Moto X, il top di gamma, che trovate tranquillamente a meno di 400€. Ci aspettiamo anche un signor Moto 360, lo smartwatch circolare con a bordo Android Wear, ma questa è un'altra storia.

Insomma, questa è la mia personale classifica di gradimento dei device più chiacchierati del momento. Come potete tranquillamente vedere manca il famigerato Oneplus One. Non faccio mistero del mio disprezzo verso questa nuova casa che si è immessa nel mercato in maniera grandiosa, ma non ha saputo gestire il feedback informativo ed economico dei clienti: sistemi ad inviti (dopo 4 mesi dalla presentazione), cattiva gestione del servizio clienti (assistenza a pagamento per il bug della banda gialla) e poca chiarezza con alcuni inviti stessi, hanno fatto perdere, a mio avviso, splendore a quella che poteva essere una fantastica start-up (nata da una costola di Oppo).

Ok, ho scritto a sufficienza, ora ti dico una cosa della quale non ti sei accorto: i titoli dei primi tre posti del podio erano scritti secondo il colore delle relative medaglie.

Ah-Ha! Sei andato a controllare, vero? 

Ora ridi!

Oppure, molto più probabilmente nessuno è arrivato fino in fondo perché a nessuno interessa di sta classifica.

Va beh, per te, unico lettore che mi hai regalato la tua attenzione fino in fondo, a risentirci al prossimo delirio!