martedì 27 maggio 2014

Ok il prezzo è giusto!


I più anziani tra di voi avranno pensato ad Iva Zanicchi, ma no, è solo la mia fantasia per i titoli che scarseggia, lasciate perdere.

Volevo scrivere questo pezzo (eh, visto come sembro giornalista navigato?) da un po', ma la polemica sorta in questi giorni mi ha dato l'input.
Per chi non seguisse Google+, faccio un breve sunto: il team Paranoid ha rilasciato una feature sulla propria ROM, chiamata Peek, ossia un sistema di gestione delle notifiche molto simile all'active display del Moto X.
Francisco Franco e Jesus David Gulfo Agudelo, rispettivamente il main dev del Franco.kernel e il cofondatore di Paranoid Android hanno lavorato al progetto Peek portata come app standalone. Standalone significa letteralmente "a sé stante", quindi è possibile avere, per mezzo di quest'app, la feature Peek anche su device che non montano AOSPA.
Inoltre è stato implementato un sistema che permetta all'app di non avere accesso root, per cui è aperta a chiunque, su qualsiasi device 4.4+, insomma, un ottimo lavoro. Non cito poi i vari lavori

Le critiche sono sorte quando è stato mostrato il prezzo, 4$ e rotti che, convertiti in euro, sono 2.99€.
La ragione che portano chi critica il prezzo è che su Paranoid Android è possibile avere peek gratuitamente, mentre sul Play Store è a ben quasi 3 euro!

Prescindendo dal fatto che si è liberi di installare l'applicazione e richiedere il rimborso nel caso in cui non piaccia, c'è da considerare che gente come Francisco Franco e Jesus Agudelo sono developer a tempo pieno, ragazzi pieni di voglia di fare e talento che hanno scritto da 0 un'applicazione (perché Jesus è anche il pensatore di Peek su AOSPA), l'hanno ottimizzata per tutti i dispositivi android 4.4+ e l'hanno messa in commercio al prezzo che i realizzatori ritengono più appropriato
Inoltre in tanti hanno portato su tavolo degli imputati il fatto che altre applicazioni, come AcDisplay e Dynamic Notification sono gratuite e fanno bene o male la stessa cosa.

Giusto per parlare, pensate ad un'applicazione generica (non per forza Peek) come ad un pacco di pasta. È una nuova marca di pasta, omaggiata da tutti quanti, voi siete esaltati, la comprate e giunti alla cassa, vi accorgete che costa 2€/kg. Indignati, cominciate ad inveire col cassiere e col direttore del punto vendita perché quel chilogrammo di pasta costa troppo e perché altre marche blasonate la fanno pagare 1,20€.

Scenario surreale, eh? Eppure è quello che successo ed ha scatenato, a buon conto, l'ira dei developer che si son visti arrivare una marea di recensioni negative.

Beh, direte, cosa vuoi che faccia una recensione negativa? Di certo una recensione, vista come due righe scritte da una persona a caso, non farà perdere il sonno a nessuno, ma pensate alle recensioni come una vetrina per i futuri compratori dell'applicazione.
Pensate sia corretto influenzare l'opinione del pubblico solo perché "AcDisplay è gratis" o "su Paranoid ce l'ho già senza pagare"? Io non credo, è stato fatto del corposo lavoro dietro ed è giusto che i developer chiedano un compenso, sottolineando che il loro non è un passatempo bensì un mestiere.

Questo post non vuole essere un'invettiva, una difesa ai due dev né tanto meno una pubblicità all'app stessa, ma soltanto un invito a riflettere che il developer è un mestiere e deve essere trattato dignitosamente, al pari di qualunque altro mestiere. Per cui pensate bene a cosa scrivere prima di rilasciare la prossima recensione sul Play Store!