venerdì 30 maggio 2014

Spending review "tech"



Oggi lascio le mie vesti di critico con la puzza sotto al naso e mi vesto da attivista per una delle cause alla quale tengo maggiormente, l'ottimizzazione. Ah, vi aspettavate Linux, open source, libertà di pensiero ed esecuzione? Beh, comunque la via per raggiungere l'ottimizzazione è quelle che passa attraverso questi canoni, quindi è comune (e comunque sono principi sacri anche per me!).


Dicevamo, quanto costa una licenza di Windows 7/8? Sì dai, lo so che "gratis" è un'opzione, ma vorrei la risposta più legale possibile. Provo da solo, dai 50 ai 250€? Sì, è questo il , range, dalla versione Home a quella Professional e Ultimate.

Quanti PC ha una Pubblica Amministrazione? Migliaia. Per ogni PC deve pagare una licenza e, opzionale, annualmente, l'assistenza per i migliaia di BSOD, virus della GdF etc etc che imperversano sulle tante, tantissime (obsolete) macchine in circolazione.
Soldi, una vagonata di denaro che farebbe comodo nelle tasche dello Stato, specialmente in questa "astiosa" era economica.

Eppure sono sempre attualissimi i teatrini di impiegatucci statali 50enni fantozziani che annaspano fra le spire del task manager di Win XP dopo che la finestra del gestionale "(Non risponde)" e magari, per risolvere, invece di una bella pulizia del registro e di una deframmentazione, mandano tutto in assistenza dove tecnici assetati di pecunia, danno una spolverata al vecchio CD piratato di Win XP e reinstallano alla meno peggio il sistema operativo. TADANG 200€ per il servizio e pagano i contribuenti

Scena tipica in un ufficio della PA, un impiegato alle prese col lavoro quotidiano.


Inutile dire che, in linea di massima, tutto ciò non accadrebbe se, invece del sistema operativo di Redmond si usassero distribuzioni Linux professionali.
Innanzitutto per la quasi totalità delle distro non esiste un costo per la licenza essendo open source, libero e gratuito. Certo, si paga anche l'assistenza, specialmente a case software specializzate, quali Red Hat e Suse, ma certamente non per il classico virus beccato dopo l'annuncio "sei il visitatore 999.999.999, hai vinto una BMW", tanto quanto per problemi seri e manutenzione dei server motivata e sensata.

Tralasciando l'argomento vile denaro e passando a qualcosa di più pratico, non esisterebbero problemi di freeze, impallamenti o "Solitario (Non Risponde)", specialmente utilizzando distro ad altissima stabilità, quali Debian ramo 'stable' e si sarebbe più operativi e meno stressati. Inoltre, le macchine prenderebbero meno calci da parte dell'utente e potrebbero conservarsi per periodi di tempo più lunghi, cosa che potrebbe ritardare la futura crisi del silicio

Problema non meno importante sarebbe quello della sicurezza: quanti virus, malware, backdoor etc esistono? Milioni e la fetta più grossa appartiene a colui che detiene la maggior fetta di mercato (per ovvie ragioni, i lamer sfornano virus per la massa, ossia MS Windows, non per la nicchia, ossia Linux (che detiene soltanto 1.2% dei PC desktop totali).

Più vecchio è la versione del OS, maggiore è il rischio di infezione. XP è una condanna certa.
Senza contare che dall'8 aprile 2014 Windows XP è ufficialmente deceduto, nel senso che Microsoft ha deciso di staccare la spina e di non rilasciare aggiornamenti di sicurezza e pertanto non saranno aggiornati i database dei virus, sistemati i bug, le falle di sicurezza e quant'altro. Cosa molto grave è che tantissimi ATM montano ancora Windows XP ed essendo connessi in rete, possono essere soggetti di attacchi e violazioni da malintenzionati.

Rivisitazione accurata della fotografia più famosa al mondo.
Torniamo a parlare di vile denaro e parliamo di Monaco di Baviera. Difatti Monaco è la prima città in Europa ad aver adottato interamente nella propria amministrazione software interamente libero. Oltre 15000 computer sono stati coinvolti nell'operazione The Big Switch, passando da sistemi operativi Windows a LiMux, una distribuzione basata su Kubuntu, user friendly e gradevole da vedere. Si è attestato un risparmio immediato di 10 milioni di euro, soldi che sono stati reinvestiti nella comunità cittadina. 

E nello Stivale? Qualcuno in Italia ci ha pensato e qualcosa in merito l'ha fatta. Il 7 agosto 2012 il governo Monti ha decretato, con la legge 134 del decreto sviluppo 2012, l'adozione di software open source nella Pubblica Amministrazione ed il 6 dicembre 2013, con la circolare 63 si è varata la linea guida della relativa adozione, a partire dai sistemi operativi Debian-based, passando per software open tipo LibreOffice, a discapito della suite MS-Office.
Inoltre i comuni di Perugia, Bolzano e Cremona, nonché la CISL hanno deciso di migrare a LibreOffice, abbandonado MS-Office. 
Qualcosa, dunque, si muove e la direzione è quella giusta. Si spera soltanto che i tempi siano brevi.

Certamente ci sarà da fare un intenso lavoro di formazione impiegatizia ed una massiva riprogrammazione di software gestionali dedicati allo scopo, ma sicuramente è un investimento roseo sia in termini pecuniari che sociali.
Il risparmio sarà tangibile nel recupero del denaro investito nelle licenze, nelle assistenze formatta e via,  e nello spostamento più in là nel tempo dell'acquisto di macchine più nuove, dato che Linux, in linea di massima è meno esoso di risorse rispetto a Windows.

Qualcosa sta cambiando e speriamo che i tempi siano brevi ed indolori.
Mi spiace avervi tediato con questo discorso lungo e prolisso, ma è un argomento alla quale tengo abbastanza e spero che qualcosa in Italia cambi, perché meritiamo di cambiare in meglio e merita anche l'open source di essere (ri)valutato.

Se mai aveste avuto la briga di leggere tutto l'articolo fino in fondo, vi invito cortesemente a condividerlo, non tanto per accrescere la visibilità del mio blog, quanto più a spargere la voce rispetto al contenuto dell'articolo stesso. 
Ora fatemi concludere con una frase sdolcinata, vecchia ed abusata, nonché scontata da morire.

È per una giusta causa...

Sagra della banalità 2014, aspettami!