venerdì 2 maggio 2014

Editoriale semi-serio - Smart wear, vezzo di pochi spacciato per utilità di molti


Comincio col dire che sono un ipocrita, ma a livelli vergognosi perché il titolo sputa sulla tecnologia indossabile, ma in realtà sono un fervente amante dei Google Glass e del Moto 360. Ok, articolo concluso, visto che il contenuto è svanito nella contraddizione del titolo e delle prime due righe. 




Ma no dai, il mio pensiero (ossia il succo di questo post) è il seguente: la wear tech è sostanzialmente inutile, ma da un punto di vista meramente geek possiamo carpirla come un'estensione dello smartphone (almeno per gli smartwatch) e a molti, me compreso piace.

Il Moto 360 ha rivelato i propri lineamenti eleganti grazie al suo display circolare (eh grazie, 360°) e Android Wear (lo smartwatch di casa Google) ha elaborato un OS mobile come dio comanda, balzando 10 scalini sopra quanto creato da Samsung (in barba anche al probabile futuro Tizen). Finalmente si è compreso che un display da 2" non era adeguato per essere sfruttato con le dita e la risposta, di tutto rispetto, è arrivata dal buon vecchio Google Now, software che si sta scoprendo essere il fiore all'occhiello di AOSP. Grazie a Google Now è possibile comandare il proprio device con la sola voce e rendere il dispositivo utile.

Beh, ancora in commercio non si vede, ma possiamo avere un piccolo assaggio da questo video:


Diciamola tutta, nel video si esprime un uso un po' troppo ottimistico ed ottimale dello smartwatch, dubito che chi mai lo comprerà, ne farà questo uso intensivo, specialmente per il comparto messaggistica (ciao privacy?), però i presupposti per superare il Galaxy Gear ci sono tutti e credo che già col semplice render e con la demo, Android wear l'abbia.
Oltre a quello che si vede nel video, corre la voce che sia presente anche un sensore per monitorare il sonno, un metodo per comunicare con device non smart (tipo il cancello), con la Chromecast e col proprio telefono anche se a distanza (o rubato).
Insomma, sembra una cosa fatta per bene.

Discorso a parte vogliono i Google Glass. Mentre possiamo affermare con sufficiente tranquillità che gli smartwatch sono un'estensione (semi-inutile) degli smartphone, i Google Glass sono un device standalone (non è una moda usare termini anglofoni? Dai ok, a sé stante). Registrano video, hanno un'interfaccia intuitiva, interagiscono con l'utente hands-free (senza mani), sono multimediali e sono social. 
Niente che non possa fare un qualsiasi smartphone, per carità, ma credo che l'emozione e l'hype che li circonda, sia figlia di altri dispositivi anche più famosi dei Glass stessi.

Il prototipo dei Glass lanciato in via promozionale da Google su DragonBall.
E su questo sono abbastanza serio. Siamo sempre stati bombardati con queste tecnologie figlie degli anni '80 e '90 ultrafuturistiche (ricordate Robocop?) ed ora, a 30 anni di distanza stanno diventando realtà. Anche la prospettiva dei video in modalità fps (mi) intriga non poco e può essere quel qualcosa in più che può differenziare i Glass da semplice vezzo a vezzo con una sua utilità.
Eccovi un breve video da TED, con Sergey Brin, co-fondatore di Google, che spiega i Google Glass dal punto di vista dell'azienda.



Sia chiaro, la mia non è una critica alla wear tech, bensì un pensiero rivolto all'utilità della stessa: io stesso non ne riconosco la funzionalità assoluta, ma sarei il primo ad acquistarli per puro spirito di smanettamento. 1200€ sono un ottimo pretesto, comunque, per aspettare il dicembre prossimo e tenermi buoni i vecchi e cari smartphone e tablet.

Vorrei sapere una vostra opinione al riguardo (se mai ci sarà qualcuno che legge, ovvio): comprereste uno smartwatch? Quale? Qual è la cifra che renderebbe realmente appetibili i Google Glass?

Crogiolandomi nella mia convinzione che qualcuno risponda a queste domande, vi saluto al prossimo delirio!