lunedì 4 agosto 2014

Piacere, il mio nome è RaspBerry Pi


E cosa diamine è questa schedina verde con tutta quella roba attaccata? Sarà mica una nuova marca di una barretta di cioccolato? No, purtroppo per voi si tratta di una meraviglia tecnologica, chiamata RaspBerry Pi.

Quando, all'inizio del 2000, le aziende si dotavano di personal computer per eseguire operazioni basilari, come invio e ricezione di email, programmi di videoscrittura e navigazione di siti web, i PC avevano specifiche che ad oggi farebbero ridere il più misero dei cellulari: Pentium II @ 400mhz, 128MB di RAM e 2-8GB di HD interno.
Oggi, un pc medio, monta almeno un Intel i3, 4GB di RAM e almeno 320GB di HD interno, un bel salto in avanti, considerando che le attività aziendali di base non è che siano cambiate di molto rispetto a 15 anni fa.
Eppure, come ci suggerisce la Legge di Moore, più si va avanti e più potenti saranno i PC, con un ritmo di 1,5 volte e mezzo rispetto all'anno precedente.

Eppure in questa corsa alla potenza ed al consumismo sfrenato c'è stato qualcuno che ha detto basta. Eben Upton, il papà della RaspBerry foundation, ha deciso che qualcosa deve cambiare e lo deve fare per il verso giusto. Ha creato la fondazione senza scopi di lucro cercando di attirare sempre più gente verso l'amore per la tecnologia, che non deve essere per forza legata al consumismo ed allo sperpero di denaro, ma alla tecnologia in quanto concetto in sé.
Nasce quindi RaspBerry Pi, un intero PC con CPU ARM @ 700mhz, GPU Broadcom Videocore che supporta una risoluzione fino a 1920x1080px, 256 o 512MB di RAM e poi, porte USB, porta ethernet, storage garantito da una scheda SD, uscita jack da 3.5mm, uscita HDMI, un connettore DSI (per l'attacco a schermi LCD) ed il tutto in meno di 50 grammi di peso netto.
Il costo? Ben 30-35€! Wow!

Com'è possibile? I componenti sono di qualità, saldati tra loro in setup molto costretti (CPU, GPU e RAM girano sotto lo stesso chip), vengono limate le spese anche per lo storage, preferendo la SD ad un chip emmc, non viene rilasciato uno schermo e la custodia non esiste. Ah, il sistema operativo? Neanche a parlarne! Ciò significa che per 30 euro avrete una schedina della dimensione di una carta di credito e dal peso di meno della metà di un Nexus 5.

"Eh, ma dove sta la convenienza, non ci posso giocare a Battlefield!"

Se cerchi di giocare con una CPU con architettura ARM, hai sbagliato a prescindere nell'avvicinarti al mondo tech. È anche superficiale e banale sottolineare che il RaspBerry Pi (oh, da ora scrivo RPi, è lunga da scrivere Raaaspbeeerry Pi) non è neanche lontanamente paragonabile ad un medio PC oggi, nel 2014. Non è neanche la migliore soluzione come tablet portatile, perché con appena 100€ ci si prende un Nexus 7 2012, che è un signor tablet. 

"Allora per che diamine lo uso a fare?"

Beh, io penserei subito ad un serverino connesso alla rete locale o, meglio, ad un Network Attached Storage, accessibile via SSH (Secure SHell) o, ancora meglio, installarci su XBMC (o, nella sua nuova denominazione, Kodi) e renderlo una piattaforma multimediale per la propria TV. 
Installando un ahemclienttorrentahem comprando i film in formato digitale e mettendoli sulla SD della RPi, potrete mandarli "in onda" sulla TV attraverso XBMC in HD ed il tutto a soli 30€!

"Windows però non ci gira!"

Eh beh! Windows più va avanti e più diventa esigente, suppongo per far la lotta all'altro colosso chiamato Mac OS. Fortunatamente il pinguino linuxiano non è in lotta diretta con gli altri due sistemi operativi e ciò fa sì che ci sia sempre un'alternativa veloce, bella, funzionale e soprattutto libera!
Difatti non è tardata ad arrivare RaspBian, una distro basata su Debian appositamente pensata per il RPi, sicura, veloce e con tutto quello che più ci serve sulla nostra piccola perla di tecnologia.

"Sì, ma guarda quant'è brutta quella schedina verde moscia moscia!"

Ti rispondo così:

Eh sì, proprio brutta.

O così:

Oddeo sbavo.

O ancora così:

Mmmmh sexy!

Ok l'ultima e basta:

Minimal, ma ancora magnifica.

Volete che sia sincero? Non vedo l'ora di sistemare un paio di cose prima di metterci le mani sopra e setupparmi il mio XBMC connesso in LAN (o anche con un modulo WiFi) e cominciare a smanettarci.

Ah, un'ultimissima immagine che mi prende da morire:

Un LCD embedded nel RPi ed ho giusto un display che mi avanza.

Dai, dopo questa mi fermo perché mi sta davvero prendendo il prurito:

Proprio così, Firefox OS su RaspBerry Pi.
Eh sì, avendo una CPU ARM regge Firefox OS, ma anche Android stesso! E voi siete ancora qui a pensare a far girare CoD? Correte a prendere un RPi!

Niente, termino qui questo mio post di "presentazione" della RaspBerry Pi. Ci tenevo a farlo perché apprezzo veramente tanto questo piccolo gioiello di tecnologia. In futuro, quando mi approprierò di un modello per me, arriveranno sicuramente tutorial e videoguide sul canale e, perché no, qualche idea per ottenere il meglio dalla nostra Raspy!

Scusatemi se sono stato prolisso, capita quando mi prendo troppo con una cosa! 

Alla prossima!