domenica 1 giugno 2014

NES revival


Per coloro che son nati verso la fine degli anni '70 e gli anni '80, il NES probabilmente è stato un pezzo dello splendido puzzle della propria infanzia e sicuramente la maggior parte di voi ne conserva un ricordo positivo.

Oramai è raro trovare un NES funzionante ed anzi, i pochi che ancora vanno alla grande, vengono custoditi gelosamente in funzione del valore futuro che acquisteranno come pezzi storici
Ma anche per chi ha il NES distrutto c'è una speranza. Difatti grazie ad un hack sull'hardware sarà possibile tornare a rivivere uno sprazzo di anni '80.

L'utente di Reddit e Imgur Snoius è, difatti, riuscito a creare un sistema NES perfettamente funzionante, partendo dalla vecchia console e dal Raspberry Pi (un pc embedded che consiste nella sola scheda madre con su fuso una CPU ARM e gli altri componenti necessari a funzionare).

Una console guasta non è per forza un punto di arrivo, ma può essere uno splendido inizio.
Il Raspberry Pi è una console embedded creata dalla Raspberry foundation con lo scopo di fornire un PC funzionale, pratico, economico e destinato ad un pubblico, innanzitutto formato da scuole, svantaggiato. Ovviamente la vendita è aperta al pubblico e la si può avere per appena 35$, convertiti in circa 30€ da Amazon.

Ebbene sì, un computer grande come un hard disk esterno.
Il progetto consiste nel rimuovere ogni tipo di componente interno dal NES e lasciare la sola scatola di plastica, fatta eccezione per la scheda di controllo dei circuiti che regolano i led di accensione. Praticamente del vecchio sistema resta soltanto il lato estetico.

I fili sono stati saldati dalla scheda di controllo per andare a congiungersi al RPi, in modo da regolare l'accensione direttamente dal tasto nativo del NES.
Ovviamente quando uscì il NES non si disponeva di porte USB ed il Raspberry Pi (da ora RPi) non ha in dotazione gli attacchi originali del pad del NES, per cui è stato svolto un lavoro di rimozione di parte della plastica del box del NES per consentire l'attacco di un hub USB
Stessa cosa vale per l'uscita video, visto che la femmina del connettore video non corrisponde con quella HDMI del RPi, per cui ha alloggiato una scatola in legno assicurata con della schiuma sigillante. Da questa scatola danno le rispettive femmine dell'accensione e del cavo HDMI.

In alto a sinistra ci sono gli attacchi USB ed in basso a sinistra la scatola in legno per l'attacco alla corrente ed il cavo HDMI.
È tempo di posizionare il Raspberry Pi! Viene adagiato all'interno del box del NES, collegato in maniera appropriata ai vari cavi USB, HDMI e alla presa di corrente.

L'assemblaggio è un po' grezzo, ma il contenuto non cambia!
Sulla parte superiore della scatola viene fissato un hub USB per il duplice attacco dei joypad. Aprendo il classico sportellino per le cartucce, si accederà all'entrata dell'hub e da lì si accederà ad altre 2 porte USB (oltre alle due per i joypad).

Ecco l'hub USB montato sul coperchio del NES.
Una volta fissato tutto per bene e chiuso il coperchio, avremo già la nostra console.

Ecco una panoramica con lo sportellino aperto.
Sul retro ci sarà l'attacco HDMI e la presa per la corrente (micro-usb).

Si può notare la presenza della presa HDMI e della Micro-USB.
Ed ora? Beh, la parte hardware è completata, manca la parte software. RPi è pensato per ospitare sistemi Linux e la scelta dell'utente è ricaduta su RetroPie, una distribuzione Linux leggerissima ed orientata al retrogaming con predilezione verso gli emulatori delle console Nintendo. La distro contiene già gran parte degli emulatori per NES, GameCube, Gameboy etc.

Una volta installata RetroPie, è il tempo di scaricare le varie ROM, e coolrom.com è un'ottima fonte per questo scopo. RPi dispone di una scheda SD da 8GB che funge da hard disk e considerata la leggerezza delle ROM Nintendo, è uno spazio infinitamente grande.
Resta solo da collegare il tutto, accendere la console e giocare!

Ecco l'emulatore del GameBoy Advance.

L'emulatore Genesis.

L'emulatore NES.

Ed infine l'emulatore SNES.


Con una spesa relativamente bassa (10$ per il NES, 35$ per il RPi e 20$ per il cablaggio) si ottiene una macchina del tempo che ci ricatapulta indietro di 25 anni, dritti verso la nostra infanzia.
Quindi se avete un vecchio NES non funzionante, non disperate, potrete continuare ad utilizzarlo dandogli nuova vita grazie a Raspberry Pi ed alla distro Retropie.

Back to '80!