martedì 13 gennaio 2015

Funding ideas #02 - Librem 15, la libertà nel vostro PC



Vi avviso, questo episodio di Funding ideas non sarà dedicato al mondo Android, ma anzi, si occuperà del "noiosissimo" mondo open source. Sì, lo so che Android si basa su un cuore cioccolatoso open source, ma qui si raggiungono gli estremismi che non a tutti piacciono.

Oggi siamo in giro al MediaWorld o, per fare i fighi della situazione, siamo da Amazon e stiamo cercando un portatile per le nostre esigenze. Becchiamo un bellissimo [inserisci marca qui] e vediamo che, toh guarda, c'è già il sistema operativo installato e, guarda caso, è Windows! Che figata, vi comprate un PC e vi regalano il sistema operativo!

Non mi son bevuto il cervello, è ovvio che il sistema operativo lo pagate compreso nel prezzo e se non lo volete, potete chiedere il rimborso direttamente all'OEM che ha costruito il PC che avete comprato. Ma esistono in commercio anche diversi PC free-dos o con distro Linux installate al loro interno, quindi fondamentalmente quasi open source (esistono dei blob binari all'interno del kernel stesso che non sono liberi).

Ma lo son davvero?

La risposta è, purtroppo no, almeno per la maggior parte dei casi: infatti sebbene il kernel e l'OS può essere liberamente consultato, modificato e ridistribuito, è anche vero che non tutti i componenti sono per forza di cosa liberi, ossia non hanno i sorgenti dei driver liberi. 

Cosa comporta?

A livello pratico poco, in fondo per la stragrande maggioranza dei componenti c'è una versione del driver scritta da developer indipendenti che è open source. Certo, non è detto che funzioni bene come può funzionare un driver proprietario, però fa il loro sporco lavoro. 

Tutto questo preambolo per introdurre la nuova Funding ideas, il Librem 15, un nuovo notebook, anzi, una nuova idea di notebook che utilizza componentistica per la quale esiste software libero.
Il perché di questa scelta è puramente etico: non è detto che tutto il software che avete installato si comporti in maniera benigna, cioè agendo nel vostro miglior interesse. Infatti è possibile che il sistema operativo raccolga dati e li mandi chissà dove. Non c'è una certezza, ovvio, ma non c'è neanche la certezza del contrario. Inoltre non è detto che l'OEM supporti la comunità del software libero. Qui sotto trovate uno schema.



Tante belle parole, ma passiamo ai fatti. Cosa offre questo Librem 15?

Specifiche tecniche

Il Librem 15 offre dell'hardware notevolmente interessante:
- display da 15.6" con risoluzione 1920x1080 o 3840x2160
- Intel i7 4770HQ quad core (8 threads) da 3.4ghz
- Intel Iris Pro Graphics 5200
- 4 GB di RAM, upgradeabile fino a 32 GB
- 500 GB HD, upgradeabile fino a 1 TB HD o SSD
- porte USB 3.0, HDMI, Wi-Fi, camera di livello, audio in HD, corpo in alluminio e tanto altro.

Ovviamente premettono che essendo ancora una versione alpha e considerando che il mercato della tecnologia si evolve in continuazione, tali specifiche possono variare.

Software

Neanche a dirlo, il sistema operativo è basato su GNU/Linux, ma al suo interno troviamo programmi totalmente open source ed affidabili. Possiamo già immaginare la suite office LibreOffice, The GIMP, Mozilla Firefox, Thunderbird e così via.
Inoltre anche il bootloader ed il BIOS saranno liberi fatta eccezione per un paio di blob proprietari dell'Intel per i quali non è possibile fare diversamente.
Ecco un sommario del software che categorizza quello open e quello closed.



Quando sarà possibile averlo?

La somma da raggiungere è 250.000$ e oggi, a 18 giorni dalla fine, siamo arrivati a 185.978$, ossia al 74% del totale. Se il progetto dovesse andare in porto, i primi PC saranno disponibile a partire da Aprile 2015, quindi in un futuro molto prossimo.

E quanta pecunia vorrebbero?

Tanta! Si parte da un minimo di circa 1450$ fino ad arrivare al top di gamma a circa 3600$, ma prima di scandalizzarvi, considerate che anche le marche premium hanno questi prezzi, se non più alti (eh io ho speso 1250€ di notebook Asus).
Come detto sopra, considerando che l'hardware è in evoluzione, anche i prezzi lo sono e lo saranno.

E per il futuro?

La compagnia dietro Purism si promette, una volta raggiunti i fondi, di cominciare la creazione di un ultrabook (anche se il termine è proprietario!) da 13" per poter lavorare in mobilità, anche questo totalmente free ed open come il cugino da 15".

Riferimenti

Sito ufficiale: puri.sm
Progetto su Crowd Supply